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Canonizzazione Beato Nicola Saggio

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Il Terz'Ordine dei Minimi

logoTOMIl terz’Ordine è uno dei tre rami dell’Ordine dei Minimi, fondato da S. Francesco di Paola con tre Regole approvate il 28 luglio 1506 dal Papa Giulio II con la Bolla “Inter ceteros” ed indirizzate rispettivamente ai frati, alle monache di clausura ed ai fedeli di entrambi i sessi, sia laici che chierici. Nonostante i tanti secoli trascorsi dall’approvazione canonica, la Regola lasciata da S. Francesco di Paola è di straordinaria attualità; anticipando il dettato conciliare della Lumen Gentium, ha individuato quale proprium dei laici la vocazione a trattare le cose temporali, ordinandole secondo Dio. Il richiamo iniziale della Regola a riporre il cuore in Dio significa per i laici Minimi la consapevolezza di fare di Dio la misura di tutte le cose, il centro dell’esistenza, l’origine prima di qualsiasi scelta. Significa lasciarsi invadere dall’amore di Dio per riversarlo, a piene mani, nel cuore del mondo. La proposta penitenziale di S. Francesco è un percorso che chiede di restare nel mondo, ma con lo sguardo e il cuore fissi in Dio, senza venir meno alle responsabilità familiari, sociali, professionali, ma con l’impegno di assumerle come luogo di santificazione ed occasione di rinnovamento per sé e per gli altri. Il Terz’Ordine dei Minimi, quindi, è un “associazione di laici che si propone di vivere il Vangelo secondo il modello di S. Francesco di Paola”. È il ramo secolare dell’Ordine dei Minimi che con i frati e le monache ha in comune il carisma penitenziale. Il suo sorgere si colloca nell’anno 1501 e si deve all’iniziativa dello stesso Santo. Assecondando l’insistente richiesta di vivere la spiritualità Minima nel proprio ambiente familiare, dettò alcune “norme di vita” da seguire. Inizialmente i Terziari vissero il loro ideale in forma comunitaria; in seguito, invece, prevalse la forma di vita carismatica vissuta singolarmente da ognuno nella propria famiglia, riservando alcuni momenti per gli incontri comunitari. Gli strumenti di cui si serve il Terziario Minimo per raggiungere i suoi obiettivi sono: - l’intensa vita spirituale, scandita dalla Regola, che si fonda sulle virtù della penitenza, umiltà, carità, sull’assidua pratica sacramentale, sulla costante preghiera; egli si impegna a costruire uno stile di vita sobrio e moderato, fuggendo lo spirito consumistico e arrivista del mondo, nel quale egli sceglie di vivere come straniero e pellegrino; - l’apostolato che viene esercitato nei luoghi della vita quotidiana e nelle comunità parrocchiali in cui il Terziario è inserito, come singolo o insieme ad una fraternità, in piena armonia con le altre componenti ecclesiali con esso, seguendo lo stile di accoglienza del Fondatore e la sua “compassione” verso gli ultimi, il Terziario cerca di interessarsi dei poveri degli malati, dei vecchi, degli emarginati, e si adopera per l’integrale promozione umano-cristiana di quanti potrà avvicinare in umiltà e fraterna carità; - una formazione permanente e particolare, di cui sono espressione lo studio personale, i convegni, gli incontri e le assemblee; il sito internet è www.terziariminimi.org

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